Maturità 2026: e anche quest’anno…c’è la maturità!
Care/i prof,
finalmente il MIM ha annunciato le materie della seconda prova e quindi, insieme ad esse, abbiamo i consueti rumors, le ansie e qualche sospiro di sollievo che iniziano a serpeggiare tra i corridori degli istituti e tra le chat di classe (ufficiali e non!).
Lo sento dagli amici dei miei figli e nei corridoi delle scuole che ho visitato in queste settimane:l’opinione degli studenti, “a caldo”, sembra essere quella di soddisfazione per la scelta ministeriale anche se resta comunque un interrogativo importante sulla gestione del tempo per affrontare i programmi più onerosi.
Ma in realtà, il vero cuore pulsante di questo anno scolastico ‘25-’26 è LA Riforma.
L’ennesima, ebbene sì! Tra le diverse novità, tre mi hanno particolarmente colpita.
Partiamo dal nome: ESAME di MATURITA’, che va - mi permetto - finalmente, a sostituire “Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione” battezzato sul finire del secolo scorso e, personalmente, obsoleto e impronunciabile. Siamo onesti: tutte le generazioni l’hanno sempre e solo chiamato LA MATURITA’!
Ma il nome nuovo dice già tanto di questa riforma perché sembra voler tornare a porre l’attenzione sulla crescita personale, sulla maturità appunto, dell’individuo.
Seconda novità: la COMMISSIONE: due interni, due esterni ed il presidente. Una formazione calcistica 2 (difensori) +2 (attaccanti esterni) +1 (arbitro), che serve per affrontare la “prova di sintesi critica” per l’esame orale. Questa partita, che possiamo definire come una terza novità, si giocherà sulle quattro materie chiave e non sarà una semplice interrogazione, ma un bilancio di competenze.
La vera sfida quindi che avrete quest’anno non sarà solo burocratica (come i corsi di formazione in arrivo per esempio), ma didattica: l’allenamento alla sintesi critica dei concetti e delle nozioni, non è una banalità da acquisire e da insegnare.
Come sopravvivere? Sappiamo che alcuni di voi stanno portando alcuni argomenti dalla lezione frontale ad un dibattito tra i ragazzi, abilitandoli a pensare che non serve solo studiare i contenuti, ma è importante individuare quelli più efficaci per sostenere la propria idea.
Se avete qualche altro consiglio o buona pratica da condividere, scrivetecela rispondendo a questa email: la racconteremo a tutti!
Il calcio d'inizio è fissato per il 17 giugno e noi ci saremo per tifare insieme a voi per il nostri ragazzi!